Spiagge pulite e senza mozziconi!

25/08/2008 - Questa notizia č stata letta 881 volte.

 

Il fumo fa male anche alle spiagge.

 

I rifiuti non si devono buttare per terra. Sembra scontato. Ma a quanto pare la regola non vale per le sigarette.

Aggiornamento 2010

Un recente studio dell’ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) ha dimostrato che i mozziconi di sigarette inquinano come i rifiuti industriali, al punto che l'ENEA stesso ne propone la raccolta separata. E questo per ricordarci che non solo il fumo, ma anche i mozziconi sono pericolosi per la salute e per l’ambiente quanto i rifiuti industriali e che per questo motivo dovrebbero essere trattati coi metodi della raccolta differenziata. Pensate che ogni giorno, in Italia, sono ben 195 milioni i mozziconi di sigaretta che vengono disperse nell’ambiente.E si calcola che la quantità gettata via nel mondo ogni anno è pari a 845.000 tonnellate, che complessivamente contengono 7.800 tonnellate di agenti chimici pericolosi. Tra questi, oltre alla nicotina e al catrame, si trova il Polonio 210 che è un elemento radioattivo e cancerogeno. Dalla ricerca emerge un'altra evidenza importante: e cioè che proprio i mozziconi sono i rifiuti più comuni nel mare: nel Mediterraneo, ad esempio, rappresentano il 40% dei rifiuti, contro il 9,5% delle bottiglie di plastica, l'8,5% dei sacchetti di plastica e il 7,6% delle lattine di alluminio.E pensare che poche decine di mozziconi sono sufficienti per ingerire tanta nicotina da uccidere un uomo adulto, mentre ingoiarne uno solo può causare in un bambino problemi respiratori fino alla paralisi. Eppure non c’è niente di più facile per i nostri bambini che trovare mozziconi di sigarette nella sabbia.Da questi studi, a dir poco “stupefacenti”, l’idea dell’ENEA di attivare le raccolte differenziate delle cicche di sigarette.Se volete leggere tutti i risultati di questa indagine vi invitiamo a visitare il sito: http://titano.sede.enea.it

Il bello di una vacanza al mare è di potersi togliere finalmente le scarpe e camminare a piedi nudi sulla spiaggia.  E' un'esperienza che ci fa sentire liberi, che risponde al nostro bisogno di recuperare un rapporto con la natura.

Ma... attenzione a dove mettiamo i piedi!

A quanto pare più l’ambiente è incontaminato più c’è chi si sente autorizzato a buttare per terra i mozziconi.

Sotto l'ombrellone non c’è un posacenere? Evidentemente molti fumatori pensano che non sia un problema loro, ma della spiaggia che non è attrezzata!

Pensate che occorrono da uno a cinque anni perché questi rifiuti – e i loro veleni – si possano biodegradare.

E nel frattempo li ritroviamo lì, più o meno consumati, da una stagione all’altra, sulla battigia, nei secchielli dei bambini, sul pelo dell'acqua mentre nuotiamo, trasportati a riva e poi di nuovo in mare dalle onde.

C’è chi, al posto della testa, sotto la sabbia mette il mozzicone... forse crede di nasconderlo. Che illusione.

 

E non solo alle spiagge...

 

I danni arrecati ogni anno dagli incendi al patrimonio boschivo sono inestimabili. Basti pensare alla distruzione degli equilibri ecologici, all’impoverimento biologico, all’erosione del suolo e alla deturpazione del paesaggio.

Fiammiferi accesi e mozziconi gettati nei boschi non sono solo un gesto di inciviltà, ma anche di irresponsabilità. E che dire di chi svuota il posacenere dell'auto per terra?

Il minimo colpo di vento può trasmettere il fuoco all'erba secca e poi ai cespugli e in men che non si dica all'intero bosco.

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Per non parlare delle piante nei vasi

 

C'è chi invece trova più comodo spegnere la sigaretta nei vasi. Chissà cosa ne pensano le piante.